La sapienza delle spezie nei mesi più caldi - Parte seconda
Pubblicato da luks
….Il sistema immunitario fisico e spirituale può essere rinforzato proprio dallo zenzero, che calma i nervi. Allo stesso tempo, eccita i sensi ed è un ottimo afrodisiaco.
Per non parlare poi dei suoi miracolosi effetti contro fastidiosi disturbi, come la tosse, il raffreddore e l’influenza (pela qualche pezzo di zenzero e taglialo in striscie sottili. Versalo in un recipiente di acqua bollente e lascialo per otto minuti. Dolcifica con un pò di miele e bevi caldo. Evita di dolcificarlo o zuccherarlo se impiegato per gargarismi).
A chi non dovesse gradirne il sapore, viene consigliato l’impiego di capsule di zenzero. La stessa cosa vale per l’aglio: per chi non sopportasse il gusto o l’odore di questo rimedio universale, esistono le capsule da ingoiare.
Ma cosa sono in realtà le spezie?
Esistono diverse definizioni: botaniche, culinarie, mediche e quant’altro.
Una definizione semplice, calzante e fondamentalmente corretta potrebbe essere tuttavia questa: le erbe sono le foglie di piante vive o essiccate. Le spezie sono parti di piante come le gemme, i frutti, le bacche, le radici, i semi e la corteccia.
In altre parole le spezie derivano dal mondo vegetale, contrariamente al sale, ad esempio, che viene dal mondo minerale e che non è quindi un tipo di spezie.
Per non parlare poi della senape, nel cui caso si tratta di un preparato (mentre il granello di senape è invece un tipo di spezie).
La fitofarmacologia, la scienza che si occupa degli effetti terapeutici delle piante, studia normalmente con metodi moderni le proprietà curative delle spezie. E sempre più spesso arriva a confermare ciò che nella medicina popolare è conosciuto ed impiegato ormai da centinaia di anni.
Gli effetti derivanti dall’uso di queste spezie possono manifestarsi su diversi livelli. Si tratta infatti di sostanze chimiche che sprigionano nel corpo reazioni biochimiche, come ad esempio la distruzione di un agente patogeno.
Si parla inoltre delle cosidette “fitosostanze secondarie”, ossia sostanze che non hanno valore nutritivo e che non appartengono al gruppo dei minerali, delle fibre o delle vitamine.
Ciò nonostante sono molto importanti perchè a loro è affidata la responsabilità degli effetti medici e del sapore delle spezie. Alcuni specialisti parlano di 5000 - 10000 sostanze secondarie, altri più di 30000, o “sostanze bioattive” come ad esempio gli alcaloidi, i tannini oppure gli oli essenziali. Le piante producono queste sostanze come difesa.
Attraverso il processo di secrezione, queste sostanze non vengono danneggiate, tutt’altro. Superficialmente, alcune di queste sostanze hanno apparentemente il solo scopo di dare un sapore ad una specifica pianta. Ma è proprio attraverso l’essiccazione, la fermentazione o la tostatura che le proprietà di queste sostanze diventano di fatto principi attivi.
E ciò che ha protetto le piante nel corso di milioni di anni assicurandone la sopravvivenza della specie, oggi può proteggere e curare gli essere umani….continua nel prossimo post!!
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