La nostra zona di comfort
Pubblicato da luks
Molti di noi hanno paura del cambiamento perchè spesso ci mette in condizioni che non ci piacciono molto.
Fin da piccoli iniziamo a crearci una zona di comfort, cioè quella zona metaforica che comprende le nostre abitudini, i nostri modi di essere, di fare, i nostri schemi mentali, i nostri modi di rapportarci con le persone, i nostri modi di pensare, cose che fanno parte della nostra esperienza e del nostro vissuto.
Al di fuori della nostra zona di comfort c’è tutto ciò che non fa per noi, che non ci piace; un modo di vestirsi differente dal nostro, un modo di parlare, di pensare che non è il nostro, persone nelle quali non ci identifichiamo e così via.
Le persone quando si trovano all’interno di questa zona di comfort l’emozione prevalente è quella della sicurezza, si sentono sicure perchè si rapportano con qualcosa che conoscono, che appartengono a loro.
Se escono da questa zona si sentiranno… a disagio, insicuri perchè non è il luogo dove sono abituate a stare, dove non si ha familiarità.
Questo ci capita ogni giorno, quando andate in un posto dove non siete mai stati noterete che la sensazione non è la stessa di quando andate in un posto che già conoscete.La stessa cosa accade in situazioni che ci richiedono di pensare e ragionare in maniera diversa, si crea un disagio mentale.
Il paradosso è che le persone vorrebbero avere risultati diversi ma nello stesso tempo fare le cose che hanno sempre fatto perchè ciò che hanno sempre fatto lo conoscono e le fa sentire bene, al sicuro. Mentre se devono fare cose che non conoscono si sentono a disagio e quindi cercheranno di evitare questa situazione.
E’ proprio in questa situazione spiacevole di disagio che c’è la crescita perchè ognuno di noi è migliorato personalmente sopratutto quando ha sbagliato o quando le cose non andavano bene.
Nei momenti difficili ognuno tira fuori qualcosa in più che non ha mai tirato fuori in altre situazioni. In queste particolari occasioni avviene la crescita
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