Contribuire come leader
Pubblicato da luks
C’è un tentativo di catalogare la leadership in due distinti approcci, agli antipodi.
Nel primo, il leader domina tutto, è autoritario e decide ogni cosa e prende la maggior parte delle decisioni personalmente; all’estremo opposto c’è un leader che delega tanto facilmente da sembrare felicemente inconsapevole delle cose da fare.
La giusta misura tra dittatura e delega totale è molto difficile da individuare. Nonostante godano di autorevolezza e sono al vertice dell’organizzazione o vicino ad esso, gli imprenditori vogliono contribuire direttamente al processo di adempimento.
Vogliono essere visti come risorse piuttosto che come despoti o fonte continua di interferenza; non contenti di essere leader, chi ha un’alta performance, delle volte vuole contribuire come singolo.
Alcuni leader preferiscono lasciare che gli altri parlino e diano il loro contributo, piuttosto che dominare o dettare legge. Si fanno stilare delle relazioni di bisogni e di dati strategici per l’organizzazione e/o fanno presiedere gli incontri al più giovane dei suoi collaboratori nonostante egli stesso vi assite.
Mentre molti libri di testo propugnano il lavoro di squadra, loro sono giocatori di squadra per istinto.
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