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Archivio per la categoria 'Lavoro'

Billico conference

Oggi voglio parlarti di un argomento molto interessante per chi vuole iniziare un’attività on-line o ampliarne una.

Ogni giovedì Alex Billico di Billico Marketing è in conferenza con un super ospite. Ieri è stata la volta di Gennaro Romagnoli, psicologo e coach di pnl e autore del blog http://pnl-ipnosi.blogspot.com.

Gennaro detto Genna ci ha parlato delle sue attività, del rilassamento dinamico, della pnl, dell’etica, del suo lavoro e delle ultime collaborazioni dalle quali presto usciranno nuove iniziative.

La billico conference che potete scaricare cliccando qui è nata all’incirca un mese fa con l’intervento straordinario di Robin Good di masternewmedia (se vuoi ascoltare la conferenza clicca qui) e da quel momento, ogni giovedì molti utenti stanno partecipando a queste vere e proprie interviste fatte agli ospiti di Alex Billico.

 Billico conference

La settimana scorsa è stata la volta di Daniele Penna e Federico Pacilli fondatori di questa piattaforma “noiblogger” e della scuola “Avere Successo“.
Il padrone di casa è sempre lui Alex Billico che ogni volta riempe di domande i suoi ospiti per cercare Continua..

Le nuove regole per vendere

 Le nuove regole per vendere

In quest’era tecnologica di grandi e rapidi cambiamenti anche il mondo del commercio è cambiato notevolmente rispetto a venti anni fa.

Venti anni fa infatti se acquistavi qualcosa di cui non eri propriamente soddisfatto perchè magari eri insicuro della qualità del prodotto o non avevi pienamente fiducia di colui che te l’aveva venduto comunque sia ti rivolgevi sempre allo stesso venditore perchè magari nella tua zona c’era solo lui che poteva venderti quel determinato prodotto.

Oggi le cose non sono più così, è tutto diverso perchè Continua..

La teoria dei sei bisogni di Anthony Robbins

La teoria dei sei bisogni di Anthony Robbins

Il più grande formatore motivazionale americano Anthony Robbins ha realizzato una teoria dei sei bisogni dell’uomo oltre a quelli fisiologici naturalmente..

Non hanno una classificazione di importanza stabilito perchè ogni persona è diversa dall’altra quindi la graduatoria è soggettiva.

Il primo bisogno è la sicurezza: ogni persona vuole essere sicura, fisicamente, quando per esempio compriamo un auto la vogliamo sicura, se all’improvviso siamo colpiti da un terremoto ci metteremo a riparo. Ma la sicurezza non si intenda solo fisica ma anche emozionale e psicologica. Vogliamo sicurezza nel lavoro, nel partner e nelle persone vicine.

Ma se una cosa è troppo sicura ci stufiamo, perchè se immagina di sapere già tutto quello che accade nella vita…sai che noia!! Nessuno vorrebbe viverla. Pensa.. Continua..

Identificare le strategie decisionali

Identificare le strategie decisionali

Tratto dal libro: Introduzione alla PNL

Identificare le strategie decisionali di altre persone per capire cosa vogliono è fondamentale per entrare in rapport con essi. Anche se è stato scritto molto sul processo mediante il quale si prendono decisioni, il modello classico di come si dovrebbero prendere segue alcuni fasi:

- analizzare il problema o la situazione

- generare alcune soluzioni alternative

- scegliere una delle alternative

- mettere in pratica l’alternativa scelta

- controllare i risultati di quell’alternativa

Il modo in cui le persone prendono decisioni è altamente soggettivo. Perciò è importante capire come la persona della quale vuoi influenzare la scelta prenda il tipo di decisione a cui sei interessato. Dunque dovresti conoscere la sua strategia decisionale.

La strategia decisionale è il procediamento generalmente inconscio messo in atto da una persona per prendere un certo tipo di decisione.

Un individuo potrebbe utilizzare strategie decisionali diverse per diversi tipi di decisioni, ma generalmente utilizza un’unica strategia per ogni categoria di decisione, come ad esempio acquistare una macchina, assumere dipendenti o approvare budget.

Le startegie decisionali si dividono in tre fasi: motivazione, decisione e verifica Continua..

Imparare dagli errori commessi

Imparare dagli errori commessi

Molto spesso ci capita di commettere degli errori e di voler ritornare indietro nel tempo per rimediare ma questo non è possibile, e molto spesso è anche meglio perchè attareverso gli errori commessi possiamo crescere e migliorarci.

Da studi americani che analizzano il comportamento di persone di successo è emerso che la maggioranza di queste non erano in grado di imparare dall’esperienza ed in particolare dagli errori commessi.

Poichè molti professionisti hanno quasi sempre successo, hanno una scarsa esperienza con il fallimento ed è proprio per questo motivo che non hanno mai imparato ad imparare dagli errori.

Invece di ammettere gli errori e i difetti, queste personalità di spicco come inprenditori, direttori, manager, consulenti cercavano di difendersi ad ogni costo scaricando talvolta la colpa sui clienti o altre persone.  Cercavano di coprire e celare i propri errori piuttosto che imparare da essi.

Lo psicologo americano David McClelland divide le persone in due categorie.. Continua..

Il leader come risorsa

 Il leader come risorsa

The Tao of leadership di John Heider contiene una osservazione chiara ed aforistica che sembra semplificare il management: “il leader attento non preme per far si che le cose accadano, ma segue il processo che si sviluppa per suo conto: sa che interventi costanti bloccherebbero il processo di gruppo”.

In realtà, sebbene il leader abbia consapevolezza che interventi costanti siano inutili, è difficile che resista, perchè vorrebbe che la propria esperienza fosse utilizzata costantemente.

In questo modo i manager esperti credono di aggiungere valore alla loro; invece, complicano solamente le cose. Forse, è più utile l’osservazione: “anche se sei il capo non ottieni nulla se non presti attenzione a chi merita fiducia“.

Chi ottiene un’alta performance non sembra preoccupato di chi merita fiducia né è stretto nella camicia di forza della gerarchia. Continua..

Contribuire come leader

Contribuire come leader

C’è un tentativo di catalogare la leadership in due distinti approcci, agli antipodi.

Nel primo, il leader domina tutto, è autoritario e decide ogni cosa e prende la maggior parte delle decisioni personalmente; all’estremo opposto c’è un leader che delega tanto facilmente da sembrare felicemente inconsapevole delle cose da fare.

La giusta misura tra dittatura e delega totale è molto difficile da individuare. Nonostante godano di autorevolezza e sono al vertice dell’organizzazione o vicino ad esso, Continua..

Sapere ciò che si vuole ed ottenerlo

Sapere ciò che si vuole ed ottenerlo

“Un libro si legge dall’inizio alla fine; per dirigere una società bisogna fare il contrario, si inizia dalla fine e si fa di tutto per raggiungere l’obiettivo“, osservò il leggendario capo dell’ ITT, Harold Geneen.

“Non litigavamo su cossa fosse il computer, tutti lo sapevamo. Il nostro lavoro era riuscire a farlo funzionare” commentò uno degli ingegneri di design sul team Apple Macintosh.

Tale chiarezza di scopo è rara da trovare nelle dichiarazioni e le esortazioni fatte dagli esecutivi nelle relazioni annuali.

Peter Drucker arrivò al cuore del problema confrontando gli atteggiamenti giapponesi con quelli occidentali: “Una delle differenze più grandi tra i Giapponesi e gli Europei e gli Americani è che questi ultimi non danno per scontata la loro missione. Iniziano col chiedersi: “Che cosa stiamo cercando di fare?” e non: “come lo facciamo?”.

Per gli imprenditori che hanno un’alta performance, la chiarezza e l’azioneContinua..

Costruire sull’incertezza - Parte seconda

Costruire sull’incertezza - Parte seconda

….si può anche avere un ruolo del tutto ambiguo; ritengo che ci si possa trovare al punto in cui è poco chiara la propria capacità creativa. Nonostante ci siano interi libri sulla chiarezza, a volte può essere più utile studiare il ruolo dell’incertezza.

Quando il ruolo individuale di una persona è molto ambiguo, ci si sente a volte insicuri e turbati, sopratutto se ci si è allontanati dal potere e dal proprio ruolo e se si modificano anche certi rapporti.

Può essere molto pericoloso perchè queste persone possono risultare estremamente dogmatiche ed aggressive lottando per la certezza.

Ovviamente, vivere con l’incertezza, tollerarla e basare il proprio successo su di essa, non è cosa comune. Le persone continuano a credere che ci sia una risposta giusta; il problema è che io non credo che si possa misurare il progresso occupandosi dell’ambiguità.

Penso che si possa soltanto dire,…. Continua..

Costruire sull’incertezza

 

Costruire sull’incertezza

Le persone vogliono essere guidate per sentirsi parte di un’organizzazione di successo, hanno bisogno di ordine. E’ un circolo vizioso”, disse Sir Simon Hornby, Presidente della WH Smith.

Tradizionalmente, i manager hanno dato grande importanza a questo particolare ciclo: sicurezza, disciplina ed autorità ben definita hanno successo e contemporaneamente motivavano.

Il ciclo, se è mai esistito, non c’è più. Il linguaggio della classe dirigente di oggi si riempe sempre più della sconfortante fraseologia dei nostri tempi, le vecchie convinzioni sono state sostituite dall’insicurezza circa i mercati, il futuro delle società e la sicurezza degli individui.

Sull’ordine macroeconomico, i manager di imprese si sono confortati con il cambiamento dei paradigmi, la discontinuità ed il cambiamento in tutte le sue varie manifestazioni: affrontano personalmente ogni giorno il problema dell’incertezza.

L’incertezza si manifesta Continua..

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