Archivio per la categoria 'Autostima'
La legge di attrazione
Pubblicato da luks
Ho trovato questi video navigando su youtube sulla legge dell’attrazione. Avevo già parlato in un precedente post di questo argomento ma siccome è stato molto gradito dai lettori del blog voglio pubblicare questi due video.
Come dicevo in precedenza noi umani non abbiamo la consapevolezza del potere che abbiamo, molte persone si soffermano sui pensieri negativi e pensano solo a ciò che non vogliono invece che focalizzarsi su ciò che si vuole veramente.
Ad esempio pensano “non voglio star male”, “non voglio più debiti” o “non voglio più stare senza soldi” ed invece non si accorgono che attraggono proprio quelle cose.
Quindi l’importante è scordarsi ciò che non si vuole e pensare invece a ciò che si desidera veramente e proseguire verso il cammino con entusiasmo ed emozioni positive.
Guarda questo primo video
Che ne pensi? Ti è piaciuto?
Sei tu e solo tu che Continua..
Il 10 ottobre Roy Martina sarà in Italia
Pubblicato da luks
Dal 10 al 12 ottobre il formatore internazionale Roy Martina autore di numerosi testi tra i quali “Come essere felici insieme”, “i Chackra nell’era dell’acquario” e “Equilibrio emozionale” sarà a Torino per parlarvi del “segreto della felicità”
Guarda l’invito nel video che trovi sotto
Se vuoi dare una svolta alla tua vita e cambiare per crescere dentro ti invito a partecipare al seminario. Per info sulla registrazione e sui costi clicca qui
Le cause della sofferenza
Pubblicato da luks
Lo yoga afferma che tutto deriva dalla mente e che la Realtà, in quanto tale, noi la viviamo essenzialmente filtrata dalla nostra mente che la rende piacevole, indifferente o dolorosa.
La Realtà, di per sé, è neutra e, nello stesso tempo, vivente e potente. Questa potenza può essere da noi vissuta in senso positivo o negativo, a seconda di come noi ci poniamo rispetto ad essa.
La natura della mente è gioia incondizionata in quanto essa può creare, immaginare, produrre ogni cosa, riandare al passato, vivere il presente o proiettarsi nel futuro, proprio come Dio.
Ma, come mai essa si trova a soggiacere alla sofferenza, a volte, al punto tale da non poter resistere ed arrivare in alcuni casi limite a scegliere il mezzo più drastico per annullare questo dolore, o a precipitare nelle depressione o nella pazzia?
Questo avviene a causa dell’attaccamento a qualche cosa di esterno a noi, ma che ad un certo punto, ci diviene indispensabile più di noi stessi.
Anzi, noi ci sentiamo di poter esistere solo in sua funzione e, senza quel qualcosa, noi non siamo. Non non siamo, in quanto siamo divenuti vuoti di noi, sostituiti nel nostro centro di identità dall’immagine di quella persona (o di quell’evento) che ha sostituito il nostro io.
Naturalmente non è penetrata in noi una persona reale, ma solo un fantasma prodotto solo dalla nostra stessa mente. Perciò è la mente stessa che si sdoppia, svuotandosi dell’io di appartenenza e riempendosi della proiezione di un io esterno.
Ma perchè avviene questo?
La nostra zona di comfort
Pubblicato da luks
Molti di noi hanno paura del cambiamento perchè spesso ci mette in condizioni che non ci piacciono molto.
Fin da piccoli iniziamo a crearci una zona di comfort, cioè quella zona metaforica che comprende le nostre abitudini, i nostri modi di essere, di fare, i nostri schemi mentali, i nostri modi di rapportarci con le persone, i nostri modi di pensare, cose che fanno parte della nostra esperienza e del nostro vissuto.
Al di fuori della nostra zona di comfort c’è tutto ciò che non fa per noi, che non ci piace; un modo di vestirsi differente dal nostro, un modo di parlare, di pensare che non è il nostro, persone nelle quali non ci identifichiamo e così via.
Le persone quando si trovano all’interno di questa zona di comfort l’emozione prevalente è quella della sicurezza, si sentono sicure perchè si rapportano con qualcosa che conoscono, che appartengono a loro.
Se escono da questa zona si sentiranno… Continua..
Il potere delle decisioni
Pubblicato da luks
Ciò che siamo oggi è il risultato delle nostre decisioni prese nel passato, conscie o non conscie che siano.
Non siamo il risultato della casualità anche se ci sono stati degli eventi che hanno guidato la nostra esistenza in una certa direzione.
Ogni giorno della nostra vita e ogni momento della giornata noi decidiamo, anche il fatto stesso di non decidere è una decisione, non possiamo non decidere.
Le motivazioni per le quali le persone non decidono sono quattro: la prima è la paura: paura di non riuscire, paura del giudizio dell’altro o di avere delle conseguenze pericolose, paura del fallimento e anche del successo.
L’unico modo per sconfiggere la paura è quello di affrontarla, le persone coraggiose hanno paura ma a differenza di quelli che scappano loro l’affrontano. Chi non ha paura è incosciente. Il coraggio quindi è saper affrontare la paura.
La seconda motivazione è Continua..
Coltivare l’autostima
Pubblicato da luks
Un esempio di autostima all’eccesso
L’autostima è la completa fiducia che si ha in se stessi, nelle proprie capacità e nelle proprie potenzialità di saper fare le cose.
Si acquisisce fin da piccoli dai genitori e nella scuola ma spesso il problema è proprio di chi dovrebbe dare l’educazione. Nella scuola per esempio l’insegnante invece di dirti “questo compito non va bene” ti dice “tu non vai bene”, ripetuto per tutto il periodo scolastico immaginate voi i problemi che potrà creare allo studente che crederà effettivamente di essere un problema.
L’insegnate invece dovrebbe far capire che la persona è importante a prescindere dai risultati scolastici e poi trovare le giuste motivazioni per insegnare storia, geografia, matematica… Continua..
La teoria dei sei bisogni di Anthony Robbins
Pubblicato da luks
Il più grande formatore motivazionale americano Anthony Robbins ha realizzato una teoria dei sei bisogni dell’uomo oltre a quelli fisiologici naturalmente..
Non hanno una classificazione di importanza stabilito perchè ogni persona è diversa dall’altra quindi la graduatoria è soggettiva.
Il primo bisogno è la sicurezza: ogni persona vuole essere sicura, fisicamente, quando per esempio compriamo un auto la vogliamo sicura, se all’improvviso siamo colpiti da un terremoto ci metteremo a riparo. Ma la sicurezza non si intenda solo fisica ma anche emozionale e psicologica. Vogliamo sicurezza nel lavoro, nel partner e nelle persone vicine.
Ma se una cosa è troppo sicura ci stufiamo, perchè se immagina di sapere già tutto quello che accade nella vita…sai che noia!! Nessuno vorrebbe viverla. Pensa.. Continua..
Genitori e figli - Parte seconda
Pubblicato da luks
….Bando alla pigrizia; se pure aveste la fortuna di abitare in un antico maniero, evitate sempre di sbraitare come se foste al mercato.
Se dovete comunicare qualcosa a qualcuno aspettate di essergli accanto. Si urla solo nei momenti di estremo bisogno, per chiedere aiuto o per avvertire di un pericolo improvviso e imminente.
Purtroppo molti sono così abituati a strillare in casa che anche all’aperto, per esempio in spiaggia, ricadono in questa brutta abitudine senza rendersi conto della loro maleducazione e del gran disturbo che arrecano.
L’ educazione dei figli è un’attività faticosa che richiede impegno, costanza, e a volte sembra molto più comodo lasciar perdere, senza curarsi di insegnare le buone maniere.
Si tratta… Continua..
Il rifiuto come fase verso il successo
Pubblicato da luks
In questi prossimi post voglio parlarvi di come ottenere ciò che si vuole nella vita, come raggiungere gli obiettivi e come trattare le persone in modo che queste vi assecondino.
Riporto alcuni spunti interessanti dal libro Introduzione alla PNL - programmazione neuro linguistica. Leggendo mi sono soffermato su questa famosa frase scritta anche nella Sacra Bibbia: “Chiedi e ti sarà dato”. Questo consiglio è efficace ora come duemila anni fa.
Perchè, allora, a volte sembra così difficile da seguire? Sono state date molte spiegazioni sulla nostra riluttanza a chiedere quello che vogliamo e non vogliamo apparire stupidi facendo richieste fuori luogo.
E a volte sappiamo ciò che vogliamo, ma abbiamo paura delle conseguenze di chiederlo: potremmo sentirci dire che ciò che vogliamo non è realistico, che è inaccettabile, inappropriato o non disponibile. In breve,… Continua..
Esporre la capacità di lavorare
Pubblicato da luks
L’aspetto creativo della direzione ha goduto di grande credito durante gli ultimi anni.
Oggi viene accettato il brainstorming e i manager di ampie vedute trovano sempre più spesso un posto al fianco dei meccanismi manageriali.
Anche per questo, c’è ancora il sospetto che la creatività dipenda dalle capacità del gruppo direttivo, ma si tratta pur sempre di una concessione.
E’ opinione comune che, in situazioni di crisi, le organizzazioni non pretandano di prevedere il futuro ma che i manager siano pronti a rimboccarsi le maniche ed a sporcarsi le mani per sollevare la società dal fango.
Un momento di attenzione viene, di solito, riservato al fatto che qualcuno con nuove, forse non convenzionali, idee potrebbe aver avvertito la crisi immediatamente e che l’ispirazione costituisca un valido passo avanti e un duro lavoro.
Alcuni manager operano oltre la loro creatività, costruendo Continua..








