Archivio per Novembre, 2008
Mi sei simpatico! Ecco perchè… Parte seconda
Pubblicato da luks
….dal test, sono stati selezionati tredici volontari, si trattava di studenti che avevano manifestato apertamente il proprio orientamento politico. Ad essi è stata mostrata l’immagine di due leader studenteschi di schieramenti avversi: per ciascuno dei volontari, uno dei due rappresentava il suo leader, l’altro il leader della fazione politica opposta.
La condizione era che nessuno dei volontari conoscesse di persona l’uno o l’altro e non fosse, perciò, condizionato dall’esperienza diretta: in questo modo era inevitabile che ogni volontario considerasse più simpatico il leader che la pensava come lui.
Poi è stato chiesto ai volontari di immaginare quali sarebbero stati i comportamenti dei due leader in alcune situazioni della vita quotidiana.
I volontari, durante i test, erano sottoposti a risonanza magnetica funzionale, un esame che si effettua attraverso una macchina capace di leggere quali parti del cervello si attivano nel compiere determinate azioni.
E i risultati sono stati entusiasmanti. Tutti i volontari, Continua..
Mi sei simpatico! Ecco perchè…
Pubblicato da luks
Si è finalmente giunti alla conferma dell’esattezza di una teoria che, da anni, appassionava il mondo degli psicologi, degli psichiatri e dei neurologi: ci è simpatica la persona che il nostro cervello sente molto simile.
Infatti è stato scoperto che, quando pensiamo a una persona simpatica, attiviamo la medesima area del cervello che lavora quando pensiamo a noi stessi.
Già si pensava che esistesse una ragione scientifica alla base del fatto che ci sentiamo così vicini, così simili alle persone per cui proviamo simpatia; questa convinzione, però, per il momento non si basava su una vera prova.
Ebbene le moderne tecniche di indagine radiografica, applicate al cervello, ci hanno permesso di vedere per la prima volta che, quando entriamo a contatto con una persona di cui abbiamo simpatia, fiducia o stima, si attivano le medesime aree del cervello che sono stimolate quando pensiamo a noi stessi.
Questo incredibile risultato Continua..
Cosa vuol dire riconoscere qualcosa?
Pubblicato da luks
Concludendo il precedente post avevo detto che l’Ego è quella parte di noi che ci fa soffrire.
Per poter rimediare a questo “errore”, è utile rendersi conto di ciò che accade all’interno del nostro cervello quando viviamo un’esperienza, quando riconosciamo qualcosa.
Dobbiamo però differenziare il concetto di percezione dal concetto di conoscenza. Prima ancora di qualsiasi riconoscimento avviene la percezione.
Sentire un suono e riconoscerlo sono, infatti, due processi ben distinti. Dapprima si sente un suono, poi si riconosce nel suono il verso di un uccello.
La stessa cosa accade con la vista e con tutti gli altri possibili strumenti percettivi. Del resto, sarebbe impossibile guardare un oggetto che si conosce senza riconoscerlo. Soffermandoci su questo esempio, possiamo dire che quando guardiamo un tavolo, nel nostro cervello si forma immediatamente un’immagine, meglio detta immagine generale del tavolo, che comprende tutto ciò che stiamo vivendo in quel momento.
Denominiamo questo come (tavolo). Dal momento che la nostra capacità di percezione è Continua..
Cosa intendiamo quando diciamo “io”?
Pubblicato da luks
Se osserviamo più da vicino i nostri processi mentali e la coscienza, siamo costretti a trattare la parola “io” con molta attenzione.
Nella nostra percezione, così anche nell’utilizzo verbale, il termine Io ha infatti due significati. Quasi sempre utilizziamo questo termine per descrivere qualcosa (noi stessi) che è una persona, con un nome, una storia e delle caratteristiche personali: “io mi chiamo…, io sono…, io faccio”.
Questo Io si identifica con il nostro passato, con le nostre capacità, le nostre abitudini e i nostri condizionamenti. Per poter differenziare questo tipo di “Io” da un diverso tipo, utilizziamo ora la parola “Ego“.
In questa sede con il termine Ego intendiamo un elemento del tutto neutrale che nulla ha a che fare con la normale accezione di autocoscienza.
Per ciò che riguarda la percezione interiore, l’Ego può essere paragonato al sistema mentale dei pensieri che comprende tutto ciò che abbiamo vissuto, pensato, le nostre opinioni e i nostri modelli di pensiero.
Risponde a delle leggi proprie e ha delle visioni autonome. E’ interessato sopratutto alla sopravvivenza e al benessere del corpo.
Si considera qualcosa di distaccato da tutto il resto e Continua..


